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01 ottobre 2026 – Conoscere il mare per proteggerlo. È questo il cuore del progetto di comunicazione sviluppato da Be Closer con la sua boutique Different per CESRAM – Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino, associazione no profit nata in Calabria nel 2010 e impegnata da oltre 15 anni nella ricerca, nel monitoraggio e nella tutela dell’ambiente marino. Attiva a livello regionale, nazionale e internazionale, CESRAM mette le proprie competenze scientifiche al servizio di attività di ricerca, consulenza e controllo ambientale.
Il progetto nasce per raccontare l'attività scientifica e divulgativa di CESRAM attraverso un linguaggio contemporaneo, autorevole e sorprendente, capace di avvicinare il grande pubblico alla conoscenza e scoperta del mare. La campagna punta, infatti, a valorizzare il lavoro dell'associazione, rafforzandone il ruolo come punto di riferimento nella tutela e valorizzazione dell'ambiente marino.
Il mare è uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità del pianeta, ma anche uno dei meno conosciuti, questo il punto di partenza della campagna: nonostante faccia parte della nostra quotidianità, gran parte delle specie marine rimane sconosciuta alla maggior parte delle persone. Da qui nasce un parallelo con il passato: cinquecento anni fa, di fronte a ciò che non si conosceva, l'uomo utilizzava l'immaginazione per dare forma alle proprie paure. Carte nautiche e bestiari medievali erano così popolati da mostri e creature fantastiche. Ma i mostri esistono finché non li conosciamo e se ieri i mostri rappresentavano ciò che l'uomo non riusciva a spiegare, oggi possono diventare la metafora di disinformazione, luoghi comuni e disinteresse che molto spesso nemmeno riconosciamo.
I visual della campagna reinterpretano così alcuni dei più celebri mostri marini raffigurati nelle carte antiche, come quella di Olaus Magnus del 1539, nella quale troviamo l’Aspidochelone, che raffigurava il capodoglio, e il Cetus Barbatus, associato al polpo. A completare il trittico la Tarasca, rappresentazione fantastica di una tartaruga dal volto leonino. Le reinterpretazioni delle creature nate dall'immaginario di un'altra epoca diventano così protagoniste di una narrazione contemporanea, capace di trasformare la curiosità in occasione di scoperta e di avvicinare il pubblico alla reale conoscenza dell’ambiente marino: oggi, grazie alla ricerca e allo studio del mare, possiamo conoscerlo meglio per proteggerlo meglio.
La campagna è stata sviluppata dalla communication company parte di UNA - Aziende della Comunicazione Unite come un sistema di comunicazione adattabile a diversi touchpoint, dalla stampa ai canali digitali e social, con un'identità visiva pensata per essere riconoscibile e declinabile attraverso più soggetti.
Dott.ssa Maria Assunta Menniti, Presidente e Direttrice scientifica del CESRAM dichiara: "Conoscere il mare è il primo e più fondamentale passo per proteggerlo davvero. Per anni ci siamo mossi tra ricerca scientifica e divulgazione rigorosa, ma per raggiungere un pubblico sempre più ampio era necessario trovare un linguaggio nuovo, capace di destare meraviglia e superare preconcetti e disinteresse. La collaborazione con Different ci permette di trasformare le insidie della disinformazione in un viaggio di scoperta della nostra straordinaria biodiversità marina, unendo il rigore della scienza alla forza dell'immaginazione".
“Nelle mappe marine del XVI secolo, balene, polpi, tartarughe e altri abitanti del mare venivano realmente raffigurati come dei mostri. La campagna di CESRAM, con il patrocinio del Comune di Soverato, parte da questo paradosso storico per ricordarci che, quando manca la conoscenza, paura e pregiudizio prendono il suo posto” commenta Francesco Epifani, Chief Creative Officer.
Parallelamente alla campagna per il CESRAM, Different ha curato il rebranding del Mudimar – Museo Didattico del Mare, gestito sempre dall’Associazione. L'intervento ha avuto l'obiettivo di rendere più chiara, coerente e riconoscibile la comunicazione del percorso espositivo, intervenendo sull'identità grafica, sulla struttura dei contenuti, sulla gerarchia delle informazioni e sull'approccio multilingue.
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