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25 Settembre, 2026

Il programma multidisciplinare - che formerà fino a 100 professionisti - verterà su identificazione, prevenzione e gestione della disinformazione con focus particolare su rischi e opportunità connessi all’AI

Milano, 23 settembre 2026 – L’International Communications Consultancy Organisation (ICCO) annuncia il lancio del suo nuovo Mis/Disinformation Training & Certification Program, un percorso di formazione e certificazione professionale pensato per fornire ai professionisti della comunicazione gli strumenti necessari per riconoscere, contrastare e prevenire fenomeni di disinformazione in un ecosistema informativo sempre più complesso e frammentato.

Il programma, che si svolgerà online dal 15 ottobre al 15 dicembre 2026, nasce in risposta a una delle principali sfide contemporanee. Per il terzo anno consecutivo, infatti, i report del World Economic Forum hanno identificato la diffusione di informazioni false e manipolate tra i principali rischi a breve termine per la stabilità globale, sottolineando l’urgenza di sviluppare nuove competenze e strategie per tutelare la fiducia pubblica e la reputazione delle organizzazioni.

La crescente diffusione dell'intelligenza artificiale generativa sta rendendo più semplice e veloce la produzione e la propagazione di contenuti falsi o manipolati, aumentando la necessità di competenze specialistiche in grado di salvaguardare reputazione, fiducia e qualità dell'informazione.

L’iniziativa si inserisce nel percorso intrapreso da ICCO negli ultimi sei anni per contrastare la diffusione della disinformazione. Tra le attività più significative figurano il supporto pro bono fornito nel 2021 all’European Medicines Agency durante l’infodemia legata al COVID-19 e la pubblicazione di risorse specialistiche come il volume “Tackling Mis/Disinformation: A Global Digital Handbook for Communicators” (2025).

In un contesto caratterizzato dalla crescente frammentazione delle fonti informative e dal ruolo sempre più rilevante dell’intelligenza artificiale, utilizzata sia per generare sia per individuare contenuti falsi o manipolati, la preparazione dei professionisti della comunicazione diventa un fattore strategico.

A confermare questa esigenza è anche una recente indagine condotta da ICCO, secondo cui l’82% dei professionisti della comunicazione intervistati si è dichiarato contrario alla decisione di alcune piattaforme social di interrompere collaborazioni con organismi indipendenti di fact-checking. Un dato che evidenzia l’importanza di investire in competenze, strumenti di verifica e strategie di prevenzione per rafforzare la qualità dell’informazione e la fiducia degli stakeholder.

UN PERCORSO FORMATIVO COMPLETO E CERTIFICATO

Il programma, riservato a un massimo di 100 partecipanti, prevede sei moduli formativi e una prova finale di certificazione:

  • Disinformation 101: definizioni, caratteristiche e strategie di contrasto
  • Fact-checking e verifica delle fonti: strumenti pratici per la verifica di contenuti audiovisivi e fonti informative
  • Analisi della diffusione della (dis)informazione: comprensione delle dinamiche di propagazione e applicazioni nella gestione delle crisi
  • Media literacy e preparazione alle crisi: vulnerabilità dell’ecosistema informativo e strategie di mitigazione, crisis playbook aziendali e processi decisionali
  • Segnalazione, correzione e risposta: procedure operative e processi di escalation
  • Intelligenza artificiale generativa, motori di ricerca e nuove sfide: rischi legati alla disinformazione generata dall’AI e strategie organizzative di difesa
  • Test finale e certificazione: valutazione conclusiva delle competenze acquisite e rilascio di una certificazione professionale riconosciuta a livello internazionale.

UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

Il corso è rivolto ai professionisti delle agenzie di comunicazione e relazioni pubbliche, ai consulenti di corporate communication e public affairs, ai brand manager, agli specialisti dei social media e ai giornalisti. La natura multidisciplinare del programma favorisce il confronto tra professionalità e settori differenti, creando occasioni di networking, scambio di esperienze e condivisione delle migliori pratiche.

“In un contesto in cui disinformazione e contenuti generati dall’intelligenza artificiale influenzano sempre più il modo in cui le persone si informano e prendono decisioni, i professionisti della comunicazione devono evolvere da semplici gestori di crisi a custodi della fiducia e della reputazione delle organizzazioni”, ha dichiarato Massimo Moriconi, Presidente di ICCO. “Con questo programma vogliamo fornire strumenti concreti, competenze specialistiche e un framework condiviso per aiutare il settore a riconoscere, prevenire e contrastare la diffusione di informazioni false o manipolate”.

“Siamo orgogliosi di collaborare con ICCO in questo programma di certificazione innovativo”, ha commentato Giovanni Zagni, Direttore di Pagella Politica e Facta. “L’obiettivo è ridurre la distanza tra chi si occupa di fact-checking, il settore della comunicazione e il mondo delle imprese. La disinformazione può essere affrontata solo attraverso uno sforzo collettivo, e questo programma fornirà gli strumenti pratici e concettuali necessari per farlo in modo efficace”.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://www.iccoglobal.com/mis-disinformation-training-certification/

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