News / attualità

21 Settembre, 2026

●     Post archiviati per 24 ore e una sola Story: “Questa storia non è più disponibile”. Un’idea che trasforma il “vuoto digitale” in un’occasione per riflettere sul valore della memoria.

●     “The Unavailable story” è la campagna di sensibilizzazione di Lilly, con con il patrocinio e la supervisione scientifico-divulgativa di Airalzh ETS, lanciata in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer

●     A darle voce, cinque volti noti italiani: Chiara Galiazzo, Veronica Ruggeri, Ludovica Bizzaglia, Francesco Cicconetti e Valentina Ricci.

Milano, 21 settembre 2026 — Nella vita di tutti i giorni siamo abituati a conservare i nostri ricordi anche attraverso i social, che sono diventati un vero e proprio archivio della nostra storia. Ma cosa succederebbe se, per un giorno, quei ricordi non fossero più disponibili?

Da questa domanda nasce “The Unavailable Story”, la campagna di sensibilizzazione lanciata da Lilly in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, con il patrocinio e la supervisione scientifico-divulgativa di Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer,e ideata e realizzata da KIWI, Part of Be Closer, boutique di comunicazione creativa digitale.

Protagonisti dell’iniziativa sono: la cantante Chiara Galiazzo, la giornalista e conduttrice Veronica Ruggeri, l’attrice e content creator Ludovica Bizzaglia, il content creator e attivista Francesco Cicconetti e la conduttrice radiofonica e autrice Valentina Ricci.

Il 20 settembre i cinque volti noti italiani, hanno archiviato contemporaneamente foto, video e contenuti personali e professionali dai propri profili Instagram, che sono diventati improvvisamente vuoti, lasciando visibile una sola Instagram Story con il messaggio: “Questa storia non è più disponibile”. I contenuti che normalmente raccontano persone, luoghi, esperienze e momenti della loro vita sono così scomparsi, trasformando i profili social in veri e propri “archivi vuoti”. Un’assenza improvvisa, pensata per attirare l’attenzione delle rispettive community e generare curiosità e interrogativi.

Dopo 24 ore, ossia in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer che cade il 21 settembre, i protagonisti della campagna hanno svelato la natura dell’iniziativa attraverso le proprie storie di Instagram.La temporanea assenza dei contenuti diventa così una metafora per portare nella quotidianità una riflessione sull’Alzheimer, una malattia neurodegenerativa progressiva che, con il suo evolvere, può compromettere la memoria e incidere sull’autonomia, sulle relazioni e sulla vita quotidiana delle persone. Se oggi i social sono diventati l’archivio digitale pubblico dei nostri ricordi felici, fatto di fotografie, video, persone, luoghi ed esperienze che contribuiscono a raccontare chi siamo, e se quindi l’identità digitale è diventata “il duplicato” della nostra memoria umana,sperimentare improvvisamente il “vuoto digitale” permette di fare una riflessione su quanto sia importante proteggere i nostri ricordi reali.

È quindi dal parallelismo tra memoria digitale e memoria reale che nasce il messaggio della campagna: “I ricordi non sono solo le nostre stories: sono tutta la nostra storia. Per questo è importante averne cura.” Un invito a riconoscere il valore dei ricordi che fanno parte della propria storia e, allo stesso tempo, a prestare attenzione ai cambiamenti della propria memoria.

Promuovere conoscenza e consapevolezza sulla malattia significa anche invitare a prestare attenzione ai cambiamenti della memoria, parlarne e favorire un percorso di valutazione tempestivo e appropriato. In Italia sono oltre 600 mila le persone che convivono con la malattia e circa 3 milioni coloro direttamente coinvolti nell’assistenza dei propri cari. In questo scenario, riconoscere tempestivamente i cambiamenti della memoria assume un ruolo importante, la diagnosi precoce può infatti consentire di intervenire nelle fasi iniziali della malattia e di valutare maggiori opportunità per affrontare il percorso di cura.

L’Alzheimer è una malattia che riguarda milioni di persone e che ha un impatto profondo non solo su chi ne è colpito, ma anche sulle famiglie e su chi se ne prende cura. Per questo crediamo che accanto all’impegno nella ricerca sia fondamentale continuare a promuovere conoscenza e consapevolezza. Con ‘The Unavailable Story’ abbiamo scelto di farlo attraverso un linguaggio immediato e vicino alla quotidianità delle persone, trasformando per un giorno l’assenza di contenuti sui social in un’esperienza concreta sul valore della memoria.”  dichiara Benedetta Bitozzi, Director Communications, Advocacy & Policy di Lilly Italia.“The Unavailable Story è parte di un percorso di comunicazione PR integrata che ci vede impegnati nella sensibilizzazione sulla malattia di Alzheimer, non solo attraverso voci scientifiche autorevoli, ma anche attraverso i social e con creator e Digital Media che sappiano interpretare questo messaggio di consapevolezza in modo contemporaneo e vicino alle persone”.

“Per Airalzh è importante sostenere iniziative che contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sulla malattia di Alzheimer, sulle persone che convivono con essa ogni giorno e su chi vive la diagnosi con loro, rimanendo al loro fianco. Abbiamo scelto di concedere il Patrocinio a questa campagna e, allo stesso tempo, offrire il nostro contributo scientifico-divulgativo, perché, tramite un linguaggio semplice e vicino alla quotidianità, invita tutte le persone a riflettere sul valore della memoria e sul fondamentale ruolo che essa ricopre all’interno delle nostre vite, relazioni e storie personali. Promuovere la conoscenza della malattia, sostenere la ricerca scientifica e favorire una maggiore consapevolezza sono al centro della nostra missione, con l’obiettivo di essere vicini alle persone con Alzheimer, ai loro famigliari e caregivers”, dichiara Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer.

L’idea di ‘The Unavailable Story’ nasce dalla volontà di rendere concreto, attraverso un linguaggio che appartiene alla quotidianità di tutti, qualcosa che è difficile da raccontare a parole: l’assenza di un ricordo. Abbiamo creato uno spazio di assenza nei profili social di 5 personaggi conosciuti in Italia in modo tale da generare curiosità, ma soprattutto una riflessione sul valore della memoria. È questo, per noi, il ruolo della creatività quando affronta temi di rilevanza sociale, non limitarsi a informare, ma trovare un punto di vista capace di coinvolgere le persone e far vivere loro un messaggio in modo diretto e significativo” dichiara Federica Pasqual, COO di KIWI e FLU, Part of Be Closer.

Un progetto che, attraverso un linguaggio semplice e immediato, porta il tema dell’Alzheimer fuori dai soli contesti sanitari e contribuisce a promuovere una maggiore consapevolezza sul valore della memoria e sull’importanza di riconoscere e affrontare tempestivamente i suoi cambiamenti.

Articoli correlati

Be Closer Golf Cup 2026: sport, relazioni e solidarietà nel cuore del Monferrato

17 Settembre, 2026

La nuova edizione dell’appuntamento firmato Be Closer ha riunito al Golf Club Margara manager, professionisti...

Continua a leggere

Zymil presenta la nuova campagna “Buongiorno Benessere”, firmata Dentsu Creative

15 Settembre, 2026

Da settembre 2026 Zymil lancia "Buongiorno Benessere", la nuova campagna che racconta come il benessere...

Continua a leggere