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Dalla definizione di una linea narrativa condivisa ai contenuti dei creator, passando per social e media relations. Al centro, i due asset distintivi del brand: la torrefazione propria e la convivialità dell’esperienza in caffetteria. Un progetto di comunicazione integrato firmato Soluzione Group.
Brescia, settembre 2026 – Come si traduce l’identità di un brand in un racconto capace di funzionare su canali, formati e linguaggi diversi? Soluzione Group per Lino’s Coffee, catena italiana di caffetterie con torrefazione propria, ha risposto a questa domanda attraverso la costruzione di un ecosistema di contenuti coerente, nato dalla definizione di una piattaforma narrativa propria e poi declinato sui canali social, nelle attività di media relations e nei contenuti creator-driven.
Il percorso è partito dall’individuazione degli asset più autentici della marca: la torrefazione propria, elemento distintivo del brand, e la convivialità dell’esperienza in caffetteria. Da qui Soluzione Group ha lavorato alla definizione di un racconto capace di tenere insieme prodotto ed esperienza, cultura del caffè e vita quotidiana, competenza e spontaneità attraverso linee guida di storytelling, un tono di voce riconoscibile e un payoff capace di riportare al centro la natura più distintiva di Lino’s Coffee. “Nati per tostare” è stato scelto per valorizzare la torrefazione interna e ricordare che, prima ancora dei locali, il cuore del brand è il caffè: selezionato, tostato e raccontato da chi lo conosce davvero.
Il content plan ha preso forma attorno a due territori complementari. Il primo è quello della torrefazione, sviluppato attraverso contenuti educational e divulgativi dedicati alla cultura del caffè, al prodotto e al sapere tecnico che sta dietro ogni tazza. In questo filone rientrano rubriche come “Parola di Lino’s”, pensata per dare voce ai professionisti del brand — dal bar alla torrefazione — e approfondire temi legati alla preparazione, alla qualità e al mestiere, e “Origini del caffè”, dedicata al racconto del prodotto, delle varietà, della filiera e delle curiosità legate al mondo del caffè. A queste si affiancano quiz e format più leggeri, pensati per fare cultura imparando attraverso linguaggi semplici, immediati e coerenti con le piattaforme social.
Il secondo territorio è quello della convivialità, dove il caffè diventa occasione di relazione e racconto. In questo filone si inseriscono format come “Caffè letterario”, che lega il caffè a citazioni e immaginari culturali, e “Caffè corretto…”, rubrica ironica costruita intorno alle piccole situazioni della vita quotidiana: drammi esistenziali, consigli non richiesti, spoiler, idee geniali e conversazioni che iniziano con una tazzina e finiscono molto dopo. Non un racconto del consumo del caffè, ma del momento che il caffè rende possibile.
Da questa stessa direzione nasce anche “Un caffè per ogni storia”, claim e rubrica pensati per valorizzare la dimensione più relazionale del brand: il caffè come pretesto per incontrarsi, raccontarsi, fermarsi un momento. È qui che il lavoro con i creator ha trovato il suo spazio più naturale. I contenuti hanno portato dentro i locali Lino’s Coffee storie, scene e situazioni riconoscibili: ci si ferma per un caffè e il tempo vola, si entra per una pausa e si finisce a chiacchierare, si comincia con una tazzina e si resta più a lungo del previsto.
“Il lavoro su Lino’s Coffee è partito dall’identificazione degli elementi più autentici e distintivi del brand. Da lì abbiamo costruito una direzione narrativa capace di vivere in modo coerente sui diversi touchpoint e, allo stesso tempo, abbastanza flessibile da essere reinterpretata dai creator. È proprio questo equilibrio tra riconoscibilità e spontaneità a rendere il racconto credibile”, commenta Michele Rinaldi, CEO di Soluzione Group.
L’obiettivo andava oltre il semplice aumento della visibilità del brand: la vera sfida è stata tradurre i valori di Lino’s Coffee nei codici e nei linguaggi nativi delle piattaforme social. La selezione dei creator ha permesso di portare cultura del caffè, pausa e convivialità all’interno di contenuti personali, immediati e pensati per dialogare con community differenti, senza perdere coerenza con la voce del brand.
Il caso Lino’s Coffee mostra così come una strategia di comunicazione integrata possa partire da pochi asset identitari forti e trasformarli in un sistema narrativo capace di attraversare media proprietari, earned media e creator content.
Un percorso che parte dal chicco e arriva alle persone: dalla torrefazione alla tazza, dal bancone ai social, fino alle storie e ai momenti di condivisione che nascono intorno a un caffè.
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