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È stato vinto da Sopexa il bando emesso dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele per la selezione di un organismo di esecuzione per la realizzazione di un programma di informazione e promozione sulla sua DOP nei Paesi target Italia, Francia e Germania di durata triennale con budget di 1,94 milioni di euro.
Nell’ordine, si sono poi classificati l’rti di Eva Group, quello di Adriacongrex, Pirene e FGMC. Le attività previste comprendono pubbliche relazioni, comunicazione sui social media, pubblicità, eventi e promozioni presso i punti vendita. Gruppi target: Consumatori, Operatori e addetti della distribuzione tradizionale e della Gdo, Media (giornalisti, blogger, opinionisti) e Stakeholder.
Le attività proposte dovranno affrontare il modo in cui il Prosciutto di San Daniele e il suo metodo di produzione contribuiscono alla sostenibilità ambientale; in particolare: alla mitigazione dei cambiamenti climatici (nello specifico, si farà riferimento alle attività connesse al concetto di “economia circolare” e, in particolare, alle attività per il riutilizzo del sale e della salamoia); alla Conservazione della biodiversità; alla Gestione sostenibile delle risorse idriche; alla Riduzione dell’uso di antimicrobici e delle perdite e degli sprechi alimentari e varie fasi della lavorazione; e al Benessere degli animali. Il via indicativo è previsto per il mese di marzo del 2022.
L’andamento
Intanto, il Consorzio ha reso noti i dati di mercato del Prosciutto di San Daniele riferiti al 2020, che hanno registrato performance in linea con le attese del comparto alimentare; nonostante una flessione dell’export, il prodotto si è confermato come uno dei principali driver del settore alimentare italiano. La produzione totale del Prosciutto di San Daniele DOP nel 2020 è stata di 2.546.000 cosce avviate alla lavorazione, provenienti dai 54 macelli che trasformano la materia prima fornita dai 3.641 allevamenti italiani autorizzati. Rispetto alla produzione totale, il 18% è stato destinato al mercato estero, mentre il restante 82% al consumo interno. Il fatturato totale ha raggiunto i 310 milioni di euro.
Pur registrando una flessione di qualche punto percentuale nelle vendite all’estero, causata dalla pandemia in corso che ha ridotto le esportazioni, i dati export rivelano risultati interessanti, a testimonianza del riconoscimento mondiale del San Daniele DOP, attestando le vendite a un totale di circa 4 milioni di chilogrammi di prodotto indirizzato al mercato extra Italia. Il 57% delle quote totali è stato destinato all’Unione Europea. Le quote più rilevanti per l’esportazione confermano, in ordine: la Francia con il 26,1% del mercato, gli Stati Uniti con il 16,5%, la Germania con il 15,3% e, ultimo Paese in doppia cifra, l’Australia attestata a quota 12,3%. Seguono il Belgio (6,1%), la Svizzera (5,7%), l’Austria (2,2%) e in misura inferiore Brasile, Canada, Giappone, Regno Unito, Lussemburgo e Olanda.
Il totale della produzione delle vaschette di pre-affettato registra un trend in costante crescita con oltre 21,3 milioni di vaschette certificate, il 22% delle quali è stato destinato all’estero.
Fonte Daily Media
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