News / attualità

07 Settembre, 2026

L'International Communications Consultancy Organisation (ICCO), la voce globale della professione delle relazioni pubbliche e della comunicazione, ha pubblicato ad agosto il nuovo position paper "Beyond the Screens - Growing Up With(Out) Social Media".

Il documento affronta il crescente dibattito internazionale sui divieti e sulle restrizioni all'utilizzo dei social media da parte di bambini e adolescenti. Piuttosto che prendere posizione a favore o contro tali misure, ICCO sostiene che il tema sia troppo complesso per essere affrontato attraverso una singola soluzione normativa e che richieda il contributo di esperti nei campi della tutela dei minori, della salute mentale, dell'educazione e della sicurezza digitale.

Elaborato attraverso una consultazione internazionale che ha coinvolto professionisti della comunicazione e il Public Affairs and Healthcare Working Group di ICCO, il position paper mira a contribuire al dibattito pubblico, promuovere un quadro condiviso sui limiti di età per l'accesso ai social media e rafforzare il ruolo dell'alfabetizzazione digitale e dell'educazione ai media come priorità di politica pubblica.

Proteggere i giovani online è una delle principali sfide della nostra società” ha dichiarato Massimo Moriconi, Presidente di ICCO. "Le preoccupazioni legate alla salute mentale dei giovani, ai rischi online, alla disinformazione e al design delle piattaforme sono reali e richiedono un intervento urgente. Tuttavia, le soluzioni di lungo periodo devono considerare l'intero ecosistema in cui i giovani crescono, imparano e costruiscono le proprie relazioni".

LA POSIZIONE DI ICCO SUI SOCIAL MEDIA BAN

ICCO non sostiene né si oppone alle decisioni che vietano l'accesso ai social network ai minori, come questione di principio. L'organizzazione ritiene che eventuali decisioni sui limiti di età debbano essere supportate dalle competenze di professionisti ed esperti nei settori della protezione dei minori, della sicurezza online, della salute mentale e dell'educazione.

Sebbene tali divieti possano limitare l'accesso ai social media nel breve termine, il documento evidenzia il rischio di conseguenze indesiderate, tra cui lo spostamento dei più giovani verso ambienti digitali meno regolamentati e meno sicuri. Per questo ICCO invita i decisori politici a considerare un approccio integrato che includa:

  • una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali e un design adeguato all'età degli utenti;
  • maggiore trasparenza nei sistemi di moderazione dei contenuti e nei controlli di sicurezza;
  • una chiara comunicazione dei rischi per la salute associati a determinati modelli di progettazione e utilizzo delle piattaforme;
  • programmi di alfabetizzazione digitale e sviluppo della resilienza;
  • una collaborazione multi-stakeholder che coinvolga governi, educatori, famiglie, giovani, società civile e industria.

L'ALFABETIZZAZIONE DIGITALE COME PRIORITÀ EDUCATIVA

Uno dei temi centrali del position paper è la necessità di riconoscere l'alfabetizzazione digitale e l'educazione ai social media come competenze fondamentali per la vita e parte integrante del percorso formativo delle nuove generazioni.

Secondo ICCO, i giovani devono essere messi nelle condizioni non solo di utilizzare le tecnologie digitali, ma anche di comprendere come algoritmi, dinamiche di influenza online, disinformazione e strumenti basati sull'intelligenza artificiale influenzino le loro esperienze quotidiane e la percezione della realtà.

L'organizzazione incoraggia governi e sistemi educativi ad adottare nelle scuole programmi obbligatori di alfabetizzazione digitale e ai media, calibrati per le diverse fasce d'età e sviluppati con il coinvolgimento diretto dei giovani.

VERSO UN ECOSISTEMA DIGITALE PIÙ SANO

La visione di ICCO va oltre la dimensione tecnologica e pone l'accento sull'importanza del supporto alla salute mentale, del coinvolgimento delle famiglie, della costruzione di comunità e, più in generale, del benessere delle persone.

L'organizzazione promuove un approccio integrato che riconosca la profonda interconnessione tra salute mentale, istruzione, relazioni sociali e ambienti digitali.

Nel quadro del proprio impegno su questi temi, ICCO valuterà inoltre l'introduzione di nuovi principi etici rivolti ai professionisti della comunicazione che collaborano con piattaforme social e campagne digitali.

IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI DELLA COMUNICAZIONE

Pur riconoscendo che la sicurezza dei minori, la salute mentale dei giovani e il benessere online debbano rimanere ambiti di competenza delle organizzazioni specializzate e degli esperti, il settore della comunicazione ha la responsabilità di favorire un dibattito pubblico informato, rafforzare l’alfabetizzazione digitale e contribuire a creare soluzioni condivise tra tutti gli stakeholder”, ha affermato Massimo Moriconi, Presidente di ICCO.

Attraverso la propria rete globale, ICCO e le organizzazioni associate mettono a disposizione competenze in comunicazione strategica, coinvolgimento degli stakeholder, campagne educative e iniziative di cambiamento comportamentale per contribuire a creare ambienti digitali più sicuri, responsabili e inclusivi per le future generazioni.

ICCO auspica che questo position paper rappresenti un punto di partenza per un dialogo costruttivo tra decisori politici, istituzioni educative, aziende tecnologiche, organizzazioni della società civile e professionisti della comunicazione.

Il documento “Beyond the Screens - Growing Up With(Out) Social Media” è disponibile al seguente link: ICCOBeyondtheScreens

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