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Fondatore e CEO di Coo’ee Italia, agenzia di comunicazione indipendente associata UNA, Mauro Miglioranzi è da oltre trent’anni una voce di fiducia e rispetto all'interno dell’industria della comunicazione italiana.
In una recente intervista l’imprenditore veronese ha ripercorso i momenti chiave del proprio percorso professionale, delineando i principi che guidano il suo approccio al business e alla rappresentanza di settore.
Dall’esperienza australiana, quando collaborava con le agenzie “Coo’ee” del Pacifico per brand globali, fino alla nascita della “sua” Coo'ee, Miglioranzi ha costruito un modello valoriale battezzato PIU: «professionale, imprenditoriale, umano». Un manifesto che si traduce nella “pulizia” estetica dei progetti di comunicazione, nell’essenzialità del design e in un rapporto impresa-a-impresa con i clienti, fondato su empatia, rispetto e condivisione di obiettivi. Il mantra, quasi disegnato sulla pelle, “togliere, togliere, togliere”, firma il suo modo di essere e di comportarsi: togliere tutto ciò che non conta per cercare di raggiungere l’essenziale. La continua insoddisfazione e la “mania della perfezione” - confessa - restano il motore che alimenta la ricerca strategica dell’idea.
Accanto alle attività per brand commerciali come IBM, UPA, Auditel, Mediaset, Val Venosta, Meggle, Eismann e altri ancora, Miglioranzi ha scelto di investire energie nel Terzo Settore, mettendo competenze creative e strategiche al servizio di Fondazione Buzzi, Europa Donna,
Istituto Nazionale Tumori di Milano, Fondazione Città della Speranza, Fondazione ICA e Festival internazionale del Cinema nuovo: «Fare impresa in modo etico e responsabile è possibile e doveroso; il profitto ha senso solo se genera benessere in termini di impatto positivo».
Il capitolo associativo occupa un posto centrale nell’intervista. Consigliere UNA, Miglioranzi spiega così la sua scelta di “restituire” al mercato: «Entrare in un’associazione significa
lavorare pro bono per far contribuire a far crescere la nostra industry. Meno politica e più praticità: raccogliere i bisogni degli associati, creare rete e condividere conoscenza per affrontare un mercato in continua evoluzione, che cambia sempre più rapidamente»
Visione libera da schedi pre configurati, cultura dell’estetica in termini di design, ed empatia a favore del networking sono dunque i cardini su cui Miglioranzi intende continuare a costruire valore per i brand, le persone e l’intera filiera della comunicazione, dal mondo dell'associazionismo al mondo del sociale.
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