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#WeAreBack racconta il ritorno in tv di Parmacotto attraverso un brand manifesto che narra il percorso che ha portato al rilancio e alla rinascita dell’azienda leader in Italia nella produzione e commercializzazione di salumi e affettati pronti al consumo. Con la creatività di The Ad Store, la produzione di Filmmaster Productions e il media di Wavemaker, a parlare è una nuova Parmacotto, rinnovata nell’assetto, nel portfolio prodotti, nell’approccio.
“L’obiettivo che con il cliente ci siamo dati è stato quello di raccontare una vera e propria rinascita di marca attraverso un linguaggio nuovo, che si inserisse in questo particolarissimo momento storico con un messaggio carico di energia positiva e di forza. Oggi, abbiamo bisogno proprio di questo: di fiducia, rassicurazione, positività, per rinascere e ripartire, insieme. Come ha fatto Parmacotto, ma anche Federica Brignone, la cui storia sportiva viene raccontata all’interno dello spot come simbolo di rinascita”, spiega Natalia Borri, Presidente e Chief Creative Director di The Ad Store.
Torniamo in gioco
Perché #WeAreBack non è solo lo spot di un’azienda rinnovata, è la storia di tutte quelle persone che dopo una battuta d’arresto non si sono fermate, che hanno continuato a combattere, a lavorare con impegno e tenacia, a testa alta. Non è un caso che il brand abbia scelto di tornare in comunicazione proprio adesso: attraverso la sua storia Parmacotto vuole dare la carica a tutta Italia. Un messaggio forte e di grande impatto che trova conferma nella strategia media a supporto: l’on air dello spot è partito infatti alle ore 21 di domenica 3 maggio su tutte le reti nazionali, poco prima della fine del lockdown.
La pianificazione media è stata curata da Wavemaker: lo spot è on air per un primo flight di due settimane, con tagli da 30 e 15”, su tutte le principali reti nazionali.
Da limiti a punti di forza
Giulio Nadotti, Creative Director di The Ad Store ha aggiunto: “Con Filmmaster Productions e il regista Iacopo Carapelli abbiamo messo a terra una struttura produttiva in grado di girare autonomamente in diverse location: 6 set dislocati in ben 3 nazioni europee, coordinati da un’unica cabina di regia e di direzione creativa. Nonostante le distanze, c’è stata subito una grande intesa su tutti i livelli: cliente, agenzia, produzione, rete di filmmakers; sono nati confronti che a mio parere hanno addirittura migliorato il film in corsa, in modo del tutto organico. Abbiamo trasformato quelli che apparentemente erano dei limiti – lontananza, barriere, diversità – in punti di forza, con grande pragmatismo: credo che questo sia stato il più grande insegnamento che abbiamo avuto da una produzione da remoto. Spero che questa case history possa aiutare il settore a vedere oltre quello che apparentemente sembrava impossibile”.
Una modalità di produzione nuova “L’integrazione con la piattaforma dei filmmaker Userfarm - continua Andrea Ciarla, Executive Producer di Filmmaster Productionsci ha consentito di trasformare i vincoli imposti dal lockdown in un’opportunità: con un time-tomarket estremamente efficace siamo riusciti a realizzare un film con una modalità di produzione nuova che, per linguaggio e qualità finale, può rappresentare un punto di riferimento anche per i prossimi mesi, quando sarà possibile riaprire i set tradizionali ma ancora con delle limitazioni. Siamo molto felici di aver avuto in The Ad Store e Parmacotto due controparti visionarie che hanno creduto nella nostra proposta, stimolandoci con richieste che hanno messo
alla prova questo diverso approccio produttivo”.
La colonna sonora originale
Un altro importante tassello per la buona riuscita dello spot è rappresentato dalla colonna sonora originale e dal sound design che l’agenzia ha curato insieme a Operà Music.
“La musica è stata sin da subito un asset strategico della nostra creatività, fondamentale per amplificare lo storytelling - ha sottolineato Antonella de Gironimo, Senior Copywriter di The Ad Store Italia - Siamo molto soddisfatti del risultato e crediamo che musica, SFX, voice over, immagini e montaggio lavorino in modo davvero sinergico tra loro conferendo allo spot la giusta tensione emotiva e dinamicità”
(Fonte: DailyMedia)
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